ranma

Un giorno io e te – capitolo unico

Quella mattina Ranma si sveglia e si accorge che il padre gli russa in un orecchio… infastidito lo sposta con un calcio e poi si alza di getto, come suo solito si dirige verso il bagno in canottiera e boxer, sbadigliando di continuo…
Appena arriva sente una risata da dentro… la sua risata… e sorride a sua volta… poi sente quella frase
<<Basta P-chan! Non mi schizzare!>>
Stringe i pugni pensando
“Quello stupido di Ryoga! Cosa sta facendo qui in bagno con lei???”


Alla seconda risata della ragazza, Ranma spalanca la porta e resta di sale..
Akane lo guarda sbalordita: è in piedi in mezzo al locale con indosso una gonna corta blu, e un reggiseno celeste, tiene tra le mani una maglietta bianca e P-chan è seduto comodamente sul mobile accanto al lavello.
Dopo un primo momento di imbarazzo Akane diventa rossa e stringe al petto la maglietta urlando
<<Brutto pervertito! Esci immediatamente!!!>>
Gli lancia contro una vaschetta raccolta a terra, ma subito Ranma chiude la porta ed evita il colpo, è rimasto scioccato da quello che ha visto, ma è stato anche abbastanza veloce da afferrare P-chan prima di chiudere la porta.
Alza il maialino davanti al suo viso reggendolo per la collottola, stringe gli occhi a fessura e sibila
<<Brutto porco cosa stavi facendo in bagno con lei!?>>
L’altro grugnisce qualcosa e diventa rosso, Ranma si arrabbia ancora di più! Cambia piano della casa e si infila in un altro bagno, apre l’acqua calda e vi getta sotto il porcellino, dopo pochi istanti Ryoka emerge dal vapore strillando
<<Basta! è ustionante quell’acqua!!!>>
<<E allora? Cosa stavi facendo in bagno con Akane?>>
<<Niente… lei mi ha preso ed è andata in bagno… mica potevo non seguirla…>>
<<Certo! Chissà che dispiacere stare lì mentre lei si cambiava…>>
<<O non farla tragica, l’ho solo vista in biancheria intima… è un po’ come vederla in costume da bagno…>>
<<E quando l’avresti vista in costume da bagno?>>
<<Be io…>>
Da fuori arriva l’urlo di Akane
<<RANMA! Dov’è P-chan???>>
I ragazzi si guardano, poi con rassegnazione Ranma inonda l’altro con l’acqua gelida e così riappare il piccolo P-chan, appena in tempo, visto che Akane proprio in quel momento spalanca la porta
<<Ranma sei proprio uno stupido! Come fai a prendertela sempre con P-chan? Io proprio non capisco!!!>>
Dopo aver raccolto il porcellino Akane torna in camera sua…
Ranma si gratta la testa pensando che quella domenica è iniziata veramente male… (altro…)

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soul maka

Un bacio rubato – Capitolo 3 – L’allenamento

<<Oggi ci hanno fatto sostenere un allenamento particolare… solo noi, senza armi… Black Star è stato fantastico… con la sua forza è riuscito a stendere il nemico e solo all’ultimo è intervenuta Tsbubaky, ma lui aveva già passato la prova… poi è stata la volta di Kid, e anche lui è riuscito a vincere ben prima che venisse accordato alle sorelle di intervenire in suo soccorso… poi è stato il mio turno… ho tenuto testa al mio avversario per buona parte della prova… ma non fino alla fine… non ce l’ho fatta e sono stata atterrata… ho reagito, ma mi ha atterrato ancora, e poi ancora, ogni volta reagivo ed ogni volta mi atterrava… alla fine solo l’intervento di Kid mi ha salvato definitivamente… ho passato la prova per la costanza dimostrata, ma ho fallito… io so di aver fallito… senza di te io non sono niente… senza la mia arma io non valgo niente…>>

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soul 1

Un bacio rubato – Capitolo 2 – A casa

Arrivato a casa entra come una furia, ma l’appartamento è silenzioso… non ci sono rumori, non c’è la luce accesa, non c’è il profumo della cena… che succede? Dov’è Maka? Fa il giro della casa e quando anche la stanza della ragazza è vuota, un freddo brivido gli attraversa la schiena, e immagini poco caste di lei e Kid insieme, magari nel perfetto letto simmetrico di lui lo mandano fuori di testa… non sa che fare… potrebbe andare da Kid, ma con che scusa, con quale autorità potrebbe riportare Maka a casa?

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soul 4

Un bacio rubato – Capitolo 1 – La punizione

Soul è a scuola, chiuso in quell’aula da troppo tempo, ma è in punizione, troppi disturbi durante la lezione, troppi compiti non consegnati e il professore di turno ha deciso una punizione esemplare: restare a scuola per due pomeriggi consecutivi fino alle sette di sera riordinando gli archivi della biblioteca. E quindi ora lui è lì, seduto a quel banco con davanti le schede polverose dell’archivio, da riordinare in ordine cronologico e, ovviamente, non ne ha nessuna voglia… Passano le ore e il primo giorno di “tortura” giunge al termine, arrivato a casa trova la maiser intenta a studiare e in cucina la cena pronta per lui. Cena e si fa una doccia, poi in pigiama va da lei

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